Tariffe freelance spiegate: tariffa oraria, tariffa giornaliera e ore fatturabili
Una tariffa da freelance non è uno stipendio diviso per le ore dell’anno. Deve pagare imposte e contributi, i costi dell’attività e le settimane senza lavoro retribuito, e si può chiedere solo per le ore che un cliente paga. Questa guida segue un esempio con i valori di partenza del calcolatore di tariffe: 30.000 netti all’anno, 6.000 di costi, il 25% dell’utile per imposte e contributi, 40 ore a settimana su 5 giorni, 6 settimane all’anno senza lavoro retribuito, il 70% del tempo fatturabile e un margine di sicurezza del 15%. Gli importi valgono in qualsiasi valuta; le tariffe sono al netto dell’IVA.
Parti da quanto devi guadagnare
La prima cifra è il fatturato che serve all’attività in un anno. Imposte e contributi si pagano sull’utile, quindi il reddito netto va riportato al lordo prima di aggiungere i costi:
| Passaggio | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Reddito netto | — | 30.000 |
| Prima di imposte e contributi | 30.000 ÷ (1 − 25%) | 40.000 |
| Più i costi dell’attività | 40.000 + 6.000 | 46.000 |
All’attività servono quindi 46.000 di fatturato all’anno. Applicare un’unica percentuale all’utile è una semplificazione: nella maggior parte dei paesi l’aliquota cresce con il reddito e i contributi hanno regole proprie, quindi usa la percentuale che ti indica il commercialista o l’ultima dichiarazione.
Ore fatturabili: il numero che quasi tutti sbagliano
Un dipendente che lavora 40 ore a settimana è pagato per 52 settimane, 2.080 ore. Un freelance non è pagato per ferie, festività, malattia o formazione, e nell’esempio questo vale 6 settimane: restano 46 × 40 = 1.840 ore di lavoro. Neanche queste sono tutte fatturabili: preventivi, fatture, contabilità, ricerca di clienti e aggiornamento richiedono tempo. Con il 70% fatturabile restano 1.840 × 70% = 1.288 ore all’anno per guadagnare i 46.000.
La quota fatturabile si chiama anche tasso di utilizzo. È il numero che pesa di più sulla tariffa ed è facile sovrastimarlo: 1.288 ore sono solo il 62% delle 2.080 pagate a un dipendente.
Tariffa oraria minima e consigliata
La tariffa oraria minima è il fatturato diviso per le ore fatturabili: 46.000 ÷ 1.288 = 35,71. Chiedere esattamente questa cifra non lascia nulla per un mese fiacco, un cliente che paga in ritardo o un progetto più lungo del previsto. Il margine di sicurezza copre questi casi: 35,71 × 1,15 = 41,07 è la tariffa consigliata.
Tariffa giornaliera e prezzo di un progetto
La tariffa giornaliera è la tariffa oraria per le ore di una giornata, qui 40 ÷ 5 = 8: 41,07 × 8 = 328,57. Il prezzo di un progetto è la tariffa oraria per le ore previste, 41,07 × 40 = 1.642,86 per 40 ore; stima le ore con onestà invece di abbassare la tariffa per ottenere il lavoro. Distribuiti su dodici mesi, fatturato e margine danno un obiettivo di 4.408,33 al mese.
Quanto cambia la tariffa con la quota fatturabile
Tutto il resto rimane come nell’esempio; cambia solo la quota fatturabile:
| Quota fatturabile | Ore fatturabili all’anno | Tariffa minima | Tariffa consigliata |
|---|---|---|---|
| 50% | 920 | 50,00 | 57,50 |
| 60% | 1.104 | 41,67 | 47,92 |
| 70% | 1.288 | 35,71 | 41,07 |
| 80% | 1.472 | 31,25 | 35,94 |
Passare dal 70% al 50% di tempo fatturabile alza la tariffa consigliata di circa il 40%. Se gran parte della settimana se ne va in vendite e amministrazione, deve cambiare la tariffa o la quota fatturabile.
Errori frequenti
- Dividere il reddito desiderato per 2.080 ore. Nell’esempio si ottiene 14,42, meno della metà della tariffa minima di 35,71.
- Dimenticare i costi dell’attività: attrezzatura, software, assicurazioni, commercialista, uno spazio di lavoro.
- Contare 52 settimane di lavoro. Ferie, festività e malattia non sono pagate a un freelance.
- Dare per scontato che ogni ora lavorata sia fatturabile.
- Proporre come prezzo la tariffa minima, così che un solo mese fiacco porta a una perdita.
- Confondere tariffe con e senza IVA. Calcola e confronta le tariffe al netto dell’IVA; aggiungila in fattura se sei tenuto ad applicarla.
Domande frequenti
Quante ore fatturabili ha un freelance in un anno?
Dipende dalle settimane libere e dalla quota fatturabile. Con 40 ore a settimana, 6 settimane libere e il 70% fatturabile sono 1.288 ore; con il 50%, 920.
La tariffa giornaliera è otto volte quella oraria?
Solo con giornate di otto ore. Il calcolatore moltiplica la tariffa oraria per le ore settimanali divise per i giorni lavorativi, quindi 40 ore su 5 giorni danno 8 ore al giorno.
La tariffa deve includere l’IVA?
No. Calcola e proponi la tariffa al netto dell’IVA; l’imposta si aggiunge in fattura e si versa all’erario.
Che cos’è il tasso di utilizzo?
La quota del tempo di lavoro che un cliente paga. Al 70% di 1.840 ore di lavoro corrisponde a 1.288 ore fatturabili all’anno.
Perché la tariffa di un freelance è molto più alta della paga oraria di un dipendente?
Perché paga anche imposte e contributi, i costi e il tempo non retribuito o non fatturabile. Nell’esempio il reddito netto vale 14,42 all’ora sulle 2.080 ore di un dipendente, ma la tariffa consigliata è 41,07.
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