Calcolatore del punto di pareggio

Scopri quante unità devi vendere per coprire i costi fissi e quale fatturato serve.

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Come si usa

Il punto di pareggio è il numero di vendite in cui i ricavi coprono esattamente i costi: al di sotto sei in perdita, al di sopra in utile. Ogni unità venduta contribuisce alla copertura dei costi fissi con il suo prezzo meno il suo costo variabile. I costi fissi, come affitto, software e assicurazione, restano gli stessi per quanto tu venda.

Le formule: margine di contribuzione unitario = prezzo di vendita − costo variabile unitario, e margine di contribuzione percentuale = margine di contribuzione ÷ prezzo di vendita. Punto di pareggio in unità = costi fissi ÷ margine di contribuzione unitario, e fatturato di pareggio = costi fissi ÷ margine di contribuzione percentuale. Unità per un utile obiettivo = (costi fissi + utile obiettivo) ÷ margine di contribuzione unitario. Sono le formule standard dell’analisi costi-volumi-risultati usate nella contabilità direzionale.

Le unità vengono arrotondate per eccesso, perché si possono vendere solo unità intere. Con 1.500 di costi fissi e un margine di contribuzione di 8 per unità, 187 unità generano 1.496 e lasciano ancora una perdita, quindi il punto di pareggio è 188 unità.

Il margine di sicurezza confronta le vendite previste con il fatturato di pareggio: (vendite previste − fatturato di pareggio) ÷ vendite previste. Mostra di quanto possono calare le vendite prima che l’utile sparisca; un valore negativo significa che le vendite previste sono sotto il punto di pareggio.

Usa prezzi e costi al netto di IVA o imposte sulle vendite, e costi fissi riferiti allo stesso periodo delle vendite previste, ad esempio un mese.

Esempio

L’esempio: un prezzo di 45, un costo variabile di 18 e costi fissi di 4.000 danno un margine di contribuzione di 27 per unità, quindi 149 unità coprono i costi, 223 raggiungono un utile di 2.000 e 200 unità previste lasciano un margine di sicurezza del 25,93%.

  • Prezzo 28, costo variabile 20Margine di contribuzione di 8 per unità; in percentuale, 8 ÷ 28 = 28,57%.
  • 1.500 ÷ 8 = 187,5Pareggio a 188 unità; il fatturato di pareggio è 1.500 ÷ (8 ÷ 28) = 5.250.
  • (1.500 + 500) ÷ 8250 unità per un utile di 500.
  • 300 unità previsteUn utile di 300 × 8 − 1.500 = 900 e un margine di sicurezza pari a (8.400 − 5.250) ÷ 8.400 = 37,5%.

Domande frequenti

Che differenza c’è fra costi fissi e costi variabili?

I costi variabili crescono con ogni unità venduta: materiali, imballaggio, spedizione, commissioni di pagamento o una provvigione sulle vendite. I costi fissi si pagano a prescindere da quanto vendi, come affitto, stipendi, abbonamenti software e assicurazione. Un costo in parte fisso e in parte variabile si può suddividere tra le due voci.

Perché il fatturato di pareggio non corrisponde esattamente alle unità moltiplicate per il prezzo?

Il fatturato di pareggio si calcola senza arrotondamenti: 5.250 è esattamente il punto in cui i ricavi coprono i costi. Le unità vengono arrotondate per eccesso a un numero intero, quindi 188 unità generano 5.264, un po’ di più.

E se il prezzo non è più alto del costo variabile?

In quel caso nessuna vendita contribuisce in alcun modo alla copertura dei costi fissi, quindi non esiste un punto di pareggio e il calcolatore ti chiede di controllare i valori. Prima deve salire il prezzo o scendere il costo variabile.

Il margine di contribuzione è la stessa cosa del margine di profitto?

No. Il margine di contribuzione sottrae solo i costi variabili. Il margine di profitto sottrae anche i costi fissi, quindi è più basso.

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